La spider del futuro è fra noi: Bmw ha appena presentato la Gina, un prototipo di spider capace di cambiare forma a piacimento. Un trucco ottenuto rivestendo la carrozzeria, fari compresi, da uno speciale tessuto. Così a seconda della velocità la coda cambia aspetto, quando i fari si accendono sembrano comparire dal nulla (grazie a un gioco di trasparenza) e il motore e le porte si aprono con un effetto mai visto.








5 comments
marc says:
mar 11, 2009
Auto/ Stilista denuncia Bmw: mi ha copiato. Indaga procura Roma
28-02-2009 11:52
“Rivestimento della concept car ‘Gina’ era protetto da brevetto”
Roma, 28 feb. (Apcom) – La Bmw ‘Gina’ è stata premiata come concept car, ma l’idea del rivestimento in stoffa della carrozzeria, sarebbe una idea copiata ad un italiano. E’ questo il contenuto di una denuncia-querela presentata dallo stilista di moda Giuseppe Bianco, titolare di diversi marchi di moda giovane, e che è stata depositata nei giorni scorsi alla Procura di Roma. Secondo quanto si è appreso il pm Marcello Monteleone sta vagliando l’atto presentato dall’avvocato Carlo Cirillo, in cui sono ipotizzati i reati di contraffazione, secondo gli articoli 473 e 474 del codice penale e in base a quanto previsto dal cosiddetto ‘codice della proprietà industriale’, definito dal decreto legge del 10 febbraio 2005, numero 30, articolo 127.
In particolare, secondo l’esposto, Bianco, nel 2005 ha ideato un esclusivo procedimento con il quale si poteva applicare qualsiasi rivestimento, dalla pelle, alla stoffa, ai materiali più tecnici, sulla carrozzeria esterna di auto e motoveicoli “rendendo i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici”. Dopo la registazione del brevetto, l’esposizione al Motorshow di Bologna nel 2006, un servizio televisivo del Tg5, Bianco era tranquillo, sicuro di aver inventato qualcosa d’innovativo. Ma ecco che in pieno 2008 scopre che la Bmw ha presentato una concept car rivestita di tessuto, la Gina, acronimo di ‘Geometry and functions in ‘n’ adaptions’. E così a Bianco non è restato altro che cercare di far valere i suoi diritti.
La battaglia tra il piccolo inventore di casa nostra e il colosso teutonico comincia nell’agosto scorso, quando l’avvocato Carlo Cirillo comunica alla sede legale della Bmw che il suo cliente è “titolare dei diritti nascenti dal deposito di regolare domanda di registrazione per il rivestimento di autovetture” e diffida l’azienda tedesca “a cessare qualunque attività in contrastocon essi”. Dopo ulteriori contatti tra il penalista romano e i consulenti legali responsabili dell’ufficio brevetti della Bmw, e malgrado fosse stata proposta tutta la documentazione a favore di Bianco, la Gina veniva esposta al museo di Monaco e dall’11 al 15 febbraio scorso al Salon Concept Car Hotel National des Invalides Plauce Vebaun, a Parigi.
E in quell’occasione, testimoniano le cronache, che all’ombra della torre Eiffel, la Gina ha ottenuto il premio ‘Grand prix du plus beau concept car de l’annèe 2008′. Bianco però non ci sta. Realizza un video di denuncia e lo pubblica su Youtube. Il procedimento di lavorazione sulle auto e di applicazione dei materiali così come visibile sul sito carbodydesign, fonte Bmw press, è tale e quale a quello ideato da lui. Nella denuncia lo stilista romano ricorda anche la visita di un dirigente della Bmw al suo stand nel Motorshow. Gli avvocati Cirillo e Pamela Baglivo, che con la collaborazione di Micol Cupo Pagano, hanno presentato la denuncia, spiegano: “Il nostro assistito spera che si faccia luce sulla vicenda”.
L’avvocato Cirillo aggiunge: “E’ evidente che se l’autorità giudiziaria ravvisasse la violazione del diritto di privativa del signor Bianco, saremmo di fronte a un danno di enorme entità, considerata anche la potenzialità della diffusione telematica attraverso la quale tale condotta si è realizzata. Auspico pertanto che possa attuarsi la tutela della parte offesa, piccolo imprenditore, rispetto ad una società multinazionale dotata di ingenti risorse economiche”.
marc says:
mar 11, 2009
Stilista contro la BMW per la “Gina”
CONTESO IL SISTEMA DI RIVESTIMENTO,DENUNCIATO ALLA PROCURA DI ROMA IL MARCHIO TEDESCO.
Fonte: Corriere della sera del 01/03/2009 – Michele Manno
Roma
Davvero una strana causa è finita sul tavolo della Procura di Roma.
Si potrebbe quasi dire che i due contendenti siano realtà e futuro.
La realtà è quella rappresentata dallo stilista Giuseppe Bianco;il futuro,dalla nota casa automobilistica Bmw.
Perché futuro?Perchè la Bmw è stata recentemente premiata a Parigi per aver prodotto la più bella “Concept Car del 2008”.
Un’ auto dal nome inconsueto: ”Gina”.Ora,par certo che Gina,come la Lollobrigida e tutte le donne,ami molto gli abiti di pregio. Tanto che è stata definita “Light visionary model”.
E’ una vettura che non vedremo mai,come tutte le “concept car”,che per definizione
propongono idee nuove destinate a materializzarsi sulle strade di tutti i giorni in un
futuro prossimo venturo. L’idea è nella conformazione della carrozzeria,di cui è parte integrante un tessuto elasticizzato che ricopre i prolungamenti del telaio e che
può essere modificato con la semplice pressione di un pulsante,a seconda dei gusti del guidatore.Insomma un tessuto adatto per tutte le occasioni: dalla semplice cena
in pizzeria al Galà di Montecarlo. Una specie di armadio di haute couture ambulante.
Ma ecco che la realtà,codici e pandette incombe sul destino di “Gina”. Lo stilista
Giuseppe Bianco ha denunciato la Bmw ipotizzando il reato di contraffazione e la violazione del codice della proprietà industriale sostenendo che è stato lui nel 2005
ad aver inventato un esclusivo procedimento tramite il quale è possibile applicare
ogni tipo di rivestimento (pelle,stoffa e materiali tecnici)sulla carrozzeria di auto e moto,rendendo così “i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti ad agenti atmosferici”. Prima di rivolgersi all’autorità giudiziaria, in questo caso il pubblico ministero Marcello Monteleone, i legali di Giuseppe Bianco hanno diffidato la Bmw a proseguire qualsiasi attività connessa con l’utilizzo del procedimento. Ma l’auto è stata presentata lo stesso.
Qualunque sia la verità, di solito le battaglie giudiziarie sui brevetti sono complesse, forse un giorno conosceremo la sentenza. E’ compito della magistratura accertare chi abbia ragione o torto: una volta tanto, però, la causa non riguarderà omicidi, litigi, violenza, ma la sorte di un’auto. E accusa e difesa dovranno decidere su “Gina”.
Piumini Moncler says:
ott 12, 2011
WELL…
Moncler says:
ott 12, 2011
GOOD…
Buy software says:
nov 12, 2011
tFVcog Uh, well, explain me a please, I am not quite in the subject, how can it be?!….